Cosa fare a Capodanno: GOODBYE 2017, WELCOME 2018!

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Melania Romanelli Las Palmas
Amo la fine dell’anno.

Amo i riti portafortuna di Capodanno. Amo l’atmosfera che nasce in maniera spontanea ovunque si passeggi. Le chiacchiere al bar, i propositi per il nuovo anno, i concerti della notte del 31 dicembre, le previsioni astrali (attendo il solito Oroscopo 2018 di Paolo Fox segno per segno come un bambino che brama impaziente il suo giocattolo preferito!), i borbottii omnicomprensivi del periodo natalizio (che comprendono la dieta detox post-Natale e le immancabili ripercussioni del pranzo di Natale coi parenti), la corsa all’acquisto dell’intimo rosso per la notte di Capodanno (a proposito, già sapete cosa fare a Capodanno 2018?), le riflessioni sui 12 mesi appena trascorsi. In effetti Capodanno è un momento davvero cruciale, complicato, che costringe anche i più impegnati a guardarsi allo specchio, a riflettere su ciò che si è portato a casa, che si è imparato, che si è lasciato andare. E anche sui desideri e i goal da realizzare, per salutare il 2017 come si deve e dare il benvenuto al 2018!

Curiosissima nel conoscere i vostri propositi, ecco il mio 2017 di conquiste e lezioni… e anche le previsioni di come sarà il mio 2018 (altro che Paolo Fox!). Sì, perché la vita, che che ne dicano i gufi, possiamo davvero costruircela noi mattone su mattone!

Wanderlust - Melania Romanelli

 

2017 step by step: cosa ho conquistato

  • Ho fatto ritorno dal viaggio più importante della mia vita (fino ad ora). Come molti di voi sapranno, nell’ottobre 2016 sono partita per il Canada per 3 mesi. A prescindere dai luoghi meravigliosi che ho visitato (sui miei profili Instagram e Flickr trovate le immagini della mia esperienza!), e dalle persone magnifiche con le quali ho vissuto, quei 3 mesi sono stati fondamentali per me a livello personale e professionale. Proprio dal Canada ho costruito le premesse per la mia nuova vita, scoprendo il piacere di viaggiare da soli sfidando situazioni paradossali (bloccarsi nel ghiaccio con l’auto, fatto!) e il gelo delle notti del Québec. Il risultato è il mio libro, Spero Tutto Bene, che mi ha dato la possibilità di girare intervistando anime coraggiose che proprio in Canada hanno gettato l’ancora nel loro viaggio personale alla ricerca della felicità.

Niagara River Canada

 

  • Ho ritrovato la mia creatività. Il blocco dello scrittore esiste. Ne ho avuto la conferma per tutto il 2014, il 2015 e il 2016, anni segnanti ma privi di stimoli creativi. Rimettermi in moto mi ha finalmente costretta a momenti di solitudine, situazioni con zero connessione e connessioni, con solo me stessa a farmi compagnia. Il risultato sorprendente di tutto questo girovagare da sola è stato che, senza forzature, ho ripreso la penna in mano. E non solo quella! D’altra parte, come insegna Elizabeth Gilbert in Big Magic, la creatività può davvero conquistare ogni momento e aspetto della nostra vita!

  • Ho vissuto dentro una comunità musulmana a Londra. A marzo 2016, nel cuore dell’editing finale di Spero Tutto Bene, mai avrei immaginato di essere selezionata dalla mia collega Sumera Tariq per partecipare ad un summit mondiale a Londra con i membri della Comunità Islamica Ahmadiyya! Essere circondata da persone all’apparenza così diverse da me, osservare, odorare, toccare e vivere una cultura a me quasi sconosciuta è stata un’esperienza irripetibile e davvero emozionante. Se volete leggere il resoconto del mio viaggio nel cuore della comunità musulmana Ahmadiyya a Londra vi lascio al mio vecchio post!

Melania Romanelli - Sumera Tariq

 

  • Ho scoperto la fotografia. Ne sono sempre stata innamorata, l’ho corteggiata e nel 2017 l’ho finalmente conquistata! Grazie al mio viaggio tra Gran Canaria e Lanzarote (che ho raccontato in diversi post sul mio blog delle Isole Canarie) ho avuto la possibilità di lavorare come fotografa a stretto contatto con il mondo del turismo. Non solo ho avuto il piacere di visitare alcuni degli hotel più belli delle isole, tra cui hotel 5 stelle con spettacolari piscine infinity, ma ho potuto soprattutto parlare con persone provenienti da decine di nazioni differenti, comunicando con il linguaggio universale dell’empatia (visto che con il tedesco e il francese mi fermo a Ich Bin Melania e Merci beaucoup…). Come coronamento della mia continua sperimentazione, infine, ho avuto il piacere di partecipare alla recente mostra fotografica nel comune laziale di Rieti, nella quale sono state esposte alcune delle mie fotografie!

 

 

  • Ho finalmente sconfitto la mia eterna paura di viaggiare in aereo! Ebbene sì, ho paura di volare in aereo! Sarà che mi piacciono le trame catastrofiche (e tra i miei film e serie preferiti non mancano Alive – Sopravvissuti, Final Destination e Lost, che proprio non raccontano voli aerei all’insegna del buonumore, insomma), sarà che ho sempre la nausea ogni volta che il mio stomaco sobbalza, ma ho sempre sudato al pensiero di salire le scale del portellone. Incredibile, vero? Questo 2017, per un motivo e per un altro, mi ha costretta a prendere più volte l’aereo di quanto non abbia fatto con macchina e treno, portandomi da una situazione di panico pre-partenza a quella opposta in cui mi addormento con le cuffie ancora prima di decollare (tanto le uscite di sicurezza le controllo sempre quando salgo, tranquilli!)

 

  • Ho imparato lo spagnolo: 6 mesi alle Canarie e un viaggio a Valencia. Nuovi amici spagnoli a profusione (Andalusia, Catalogna, Galizia, poco importa, tanto sono tutte persone speciali… delle quali cogliere gli accenti più particolari!). E una certezza: continuando a vivere alle Canarie e viaggiando per la Spagna posso solo che migliorare!


  • Ho imparato come fare un videoclip: nonostante le apparenze, sono una persona all’antica. Al computer preferisco carta e penna e agli audio di whatsapp (anche se le mie amiche stentano a crederlo quando lo dico) preferisco le lunghe chiacchierate faccia a faccia. Eppure, a novembre 2017 ho partecipato ad un workshop per operatori della gioventù e blogger in Portogallo nel quale ho imparato a montare un videoclip con tanto di voice over (la mia, con un lavoro di self control notevole), oltre a musica, immagini e video. Strumenti che nel 2018 impiegherò per i miei progetti futuri (anche se continuo a non saltare dalla gioia quando apro I-Movie, sia chiaro…)

 Valencia - Melania Romanelli

  • Ho viaggiato lavorando, lavorato viaggiando: il momento in cui ho capito che il mio sogno di lavorare viaggiando si stava avverando è stato quando a Montreal, viaggiando da sola, in tre giorni ho visitato la città, fatto shopping, preso caffè, scritto mail dal McDonald’s e inviato articoli con la connessione inimitabile di Starbucks. Yes, we can!!! E we must! Possiamo e dobbiamo lavorare viaggiando!


  • Ho lanciato la mia comunità Instagram. Ho aperto Instagram qualche anno fa, ma solo quest’anno ho davvero capito quanto Instagram mi abbia regalato la possibilità di connettermi con tanti viaggiatori, menti esploratrici e comunità di persone così tremendamente simili a me. Travel blogger che viaggiano da soli/e, wanderluster che affrontano sfide impossibili (compresa la nobile arte del mangiare larve e vermi fritti), scrittori emergenti con i quali scambiare libri e consigli di lettura, fotografi capaci di fissare momenti indimenticabili in giro per il mondo. Tutto questo è linfa vitale per la mia vita personale e per il mio lavoro, ed è grazie a questa crescita continua che oggi posso stringere virtualmente la mano a quasi 5500 anime, alle quali va tutta la mia gratitudine per seguirmi con così tanto affetto!

lanzarote montagna roja

2017 step by step: cosa ho imparato

  • Ho imparato a viaggiare da sola: ho capito che il mondo è un luogo grande e sconfinato e che non c’è niente di meglio che scoprirlo con la sola forza delle mie braccia.
  • Ho imparato a gestire un set fotografico e dei modelli indisciplinati.
  • Ho imparato a meditare.
  • Ho imparato a lasciar andare.
  • Ho imparato a selezionare i pensieri e a regalare vibrazioni positive alle persone intorno a me.
  • Ho imparato a passare più tempo sola con me stessa e con la mia creatività.
  • Ho imparato il valore del quality time, gestendo il mio tempo facendo solo le cose che mi piacciono davvero: la vita è un brivido che vola via, ed è nostro compito cercare l’equilibrio sopra la follia, come diceva Vasco.
  • Ho imparato che il tuo migliore amico può essere la persona che non hai ancora conosciuto

Melania Romanelli - Maspalomas Dunas

2018… cosa mi aspetta

  • Un’operazione importante e tanto sport, perché il benessere fisico e mentale viene prima di tutto.
  • Un trasferimento alle Canarie, perché tornare a pagare l’affitto significa investire sulle mie capacità senza timore.
  • Un viaggio a Barcellona con le amiche di sempre.
  • Un progetto lavorativo importantissimo, top secret, ma decisamente work in progress!
  • La nuova promozione del mio primo libro Spero Tutto Bene… e del secondo (in cantiere)!
  • Un viaggio (negli USA) con papà.
  • Un workshop a Londra con la scrittrice di Eat Pray Love Elizabeth Gilbert… con annesso Harry e Meghan sposi (Harry, te lo stiamo chiedendo tutte: ripensaci!).
  • Onorare il mio nuovo tatuaggio e progettare i viaggi per la seconda parte del 2018: Spagna in ogni dove, e poi Bali e Indonesia, India, Vietnam, Thailandia… e se avanza tempo anche Messico e Sud America!
  • Imparare il francese, per avere più chance con i ragazzi francesi (oltre ad una scusa in più per mangiare il pain au chocolat!).
  • Esercitarmi sulla mindfulness e sulla gratitudine.
  • Coltivare la mia community su Instagram dando valore alle cose che condivido ogni giorno con i miei follower. Con l’obiettivo di toccare quota 10.000 quanto prima!

melania romanelli lanzarote

Ultimo ma non per importanza il proposito più grande di tutti: aprirmi all’amore. All’amore verso me stessa, all’amore verso gli altri, all’amore verso una persona che sta per arrivare (che non appartenga assolutamente alla categoria dei 6 tipi di uomini da evitare, ovviamente). Perché qualunque percorso personale ha bisogno di viaggiare sempre a gonfie vele… e cosa c’è di meglio di farlo in compagnia?

Buon 2018 a tutti

Melania

P.S. Ve l’ho già detto che sogno di volare su una mongolfiera in Cappadocia?

 

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8 risposte a “Cosa fare a Capodanno: GOODBYE 2017, WELCOME 2018!”

  1. Bellissimo post ❤️
    Ti auguro tante cose belle quest’anno.
    #lafila #giramondo #letgo #home #memyselfandi #lifeisshort #ig #influencer #onepercenter #sea #sun #photography #tvb

    1. Grazie Vanessa!
      Lo stesso vale per te! Keep going because you rock!
      #giramondo #now #mindfulness #influencer #onepercenter #sottoalletto

  2. C’è sempre qualcosa da scoprire, qualcosa da imparare, qualche luogo da esplorare, qualche altro percorso da intraprendere (in compagnia, come suggerisci anche tu). C’è sempre qualcosa, in tutto, che non conosciamo.. non ancora, in realtà!. Ti ammiro tanto. Un bacio e buon anno nuovo❤

    1. Chiara, sono completamente d’accordo! L’importante è non fermare mai la mente, anche quando ci riposiamo… perché la vita vola via in una frazione di secondo e noi dobbiamo afferrarne il più possibile! Buon anno a te e grazie delle tue parole 😀

  3. Che bello! Mi sono emozionata nel leggerti ! Quante similitudini! Affinità tra di noi! Sono molto contenta di averti scoperta! E comunque anche io sono grata al 2017 che ho salutato davvero con gratitudine 🙏🏻❤️ Per tutto quello che mi ha insegnato ! Per avermi portata dove sono ora! Non solo fisicamente ma sopratutto con la serenità e amore verso me stessa! Ho tanto sogni da realizzare per questo #2018 al quale ho dato il benvenuto con gioia e fiducia 🍀🙏🏻✌🏻.
    Proprio come te ho scritto i miei progetti su un quaderno per averlo sempre presenti! Anche nei momenti di difficoltà o stanchezza … so che mi sarà utile leggere i miei obbiettivi!

    1. Hai ragione Luce, è bellissimo quando scopriamo persone affini a noi. E spesso questa affinità è lontana dal “fare le stesse cose insieme”. Ha, infatti, una radice profondissima: è il modo in cui affrontiamo la vita, le sue immancabili e puntuali sfide, sempre importanti, lo sforzo costante di sorridere nonostante tutto. E poi, se impariamo a selezionare i pensieri, le cose vanno davvero meglio! Visto che hai iniziato il 2018 con un quaderno sempre a portata di mano, ti do qualche dritta: 1. Bullet journal: è un diario che ci aiuta a realizzare i nostri scopi come se fossero, appunto, proiettili dritti al bersaglio! 2. Eat pray love: se non l’hai ancora letto ti consiglio questo libro meraviglioso di Elizabeth Gilbert (il film con Julia Roberts, che io AMO, è bello, ma è il libro ad avere davvero un valore inimitabile). Personalmente è stato come ripartire da zero con una “Bibbia” alternativa tra le mani! A prestissimo!

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